Dal 3 luglio al 31 agosto, oltre quaranta concerti gratuiti trasformano chiese e basiliche salentine in palcoscenici di musica organistica internazionale.
Nel cuore dell’estate salentina, quando le pietre antiche delle chiese riflettono la luce dorata del tramonto, torna uno degli appuntamenti musicali più prestigiosi e suggestivi del panorama culturale pugliese. Il Festival Organistico del Salento (FOS), giunto alla sua undicesima edizione, trasforma dal 3 luglio al 31 agosto 2025 le più belle chiese e basiliche della Terra d’Otranto in palcoscenici d’eccezione per la musica organistica di alto livello.
Organizzato dall’Istituto di Cultura Musicale Johann Sebastian Bach di Tricase sotto la direzione artistica del Maestro Francesco Scarcella, il Festival rappresenta un unicum nel panorama musicale italiano per la sua capacità di coniugare eccellenza artistica internazionale e valorizzazione del patrimonio organario storico del territorio.
Un patrimonio organario da scoprire
Il Festival Organistico del Salento ha tracciato negli anni la mappa del vasto patrimonio organario presente in Terra d’Otranto, registrando sempre un bilancio d’eccellenza per qualità artistica e gradimento del pubblico. L’obiettivo, fedele alle linee guida che caratterizzano il Festival fin dalla sua nascita, è far conoscere e valorizzare gli organi storici, antichi e moderni presenti nel territorio attraverso una proposta artistica di taglio internazionale.
Tra gli strumenti più significativi che risuoneranno durante questa edizione spicca l’Organo Olgiati del 1628 di Salve, il più antico tra quelli restaurati in Puglia, testimonianza straordinaria dell’arte organaria del Seicento. Non meno importante l’organo anonimo del 1558 della Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria a Galatina, e il prezioso “positivo” datato 1732 di Carolus Sanarica a Minervino di Lecce.
Questi strumenti non sono semplici manufatti storici, ma patrimonio vivente che il Festival riporta alla vita attraverso le interpretazioni di organisti di fama internazionale e giovani talenti emergenti, dimostrando come la musica antica possa ancora parlare con forza alle sensibilità contemporanee.
Sostegno istituzionale e riconoscimenti
Il prestigio raggiunto dal Festival è testimoniato dal sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Puglia, oltre al patrocinio di importanti istituzioni culturali e religiose del territorio. La manifestazione si avvale dell’intesa con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi e Lecce, e gode del patrocinio della Città di Lecce, dei Comuni di Salve e Minervino, del Conservatorio “Tito Schipa”, dell’Università del Salento e delle Diocesi della Provincia di Lecce.
Questo ampio sostegno istituzionale sottolinea il valore culturale e turistico del Festival, riconosciuto come strumento efficace di promozione territoriale e di valorizzazione del patrimonio storico-artistico salentino.
Un viaggio esperienziale tra arte e territorio
Il percorso itinerante del Festival rappresenta un autentico viaggio esperienziale che rivela una duplice valenza: portare musica di alto livello in aree del territorio non sempre esposte a questa forma d’arte e coniugare l’espressione artistica con la valorizzazione del territorio e delle chiese.Dalle famose cattedrali di Lecce, Otranto e Nardò alle piccole chiese e confraternite di Ruggiano, Corigliano, Martignano e Bagnolo del Salento, ogni location rappresenta un tassello di un mosaico culturale che racconta secoli di storia, arte e spiritualità. Questi luoghi, sempre ricchi di patrimonio storico e architettonico ma non sempre conosciuti dal grande pubblico, diventano durante il Festival teatri di scoperta per visitatori e appassionati.
L’edizione 2025: un cartellone ricco e ambizioso
Il cartellone 2025 si presenta particolarmente ricco e ambizioso, diviso in due parti (luglio-agosto e settembre-novembre) per un totale di oltre quaranta appuntamenti musicali. Il programma comprende pagine musicali appartenenti ai repertori più noti della letteratura organistica, titoli rari e brani legati ai nuovi scenari della musica contemporanea.
Tutti i concerti sono a ingresso libero con inizio alle ore 21, confermando la vocazione democratica e inclusiva del Festival, che vuole rendere l’alta cultura musicale accessibile a tutti i ceti sociali.
Luglio: grandi nomi e collaborazioni internazionali
Il Festival si apre giovedì 3 luglio nel Duomo di Lecce con un evento di straordinario prestigio: il concerto di Vincent Dubois, uno degli organisti più brillanti della sua generazione e titolare dal 2016 del grande organo di Notre Dame di Parigi. La presenza di Dubois rappresenta un riconoscimento internazionale per il Festival e per il territorio salentino, dimostrando come il FOS sia riuscito ad affermarsi nel circuito mondiale della musica organistica.
Domenica 6 luglio il Festival si sposta a Salve, nella Chiesa di San Nicola Magno, per far risuonare l’Organo Olgiati del 1628 in un concerto che vede protagonisti Vincenzo Franchini (contraltista), Luigi D’Urso (tromba) e Francesco Scarcella (organo), accompagnati dall’Ensemble “Le armoniche stravaganze”. L’evento, realizzato in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Salve, rappresenta un perfetto esempio di come il Festival riesca a coniugare ricerca musicologica e spettacolo di alto livello.
Domenica 20 luglio a Galatina, nella Chiesa Madre SS. Pietro e Paolo, sarà di scena l’organista Davide Tenerani, mentre lunedì 22 luglio torna a Salve l’organista Sara Dieci per far risuonare nuovamente l’Organo Olgiati con un programma incentrato sulla musica spagnola e napoletana tra Cinque e Settecento, un repertorio che evidenzia i collegamenti culturali tra il Salento e il Mediterraneo.
Un momento particolarmente innovativo è previsto martedì 29 luglio a Minervino di Lecce, nella Chiesa di Sant’Antonio, dove la danza incontra la musica nel concerto “(From) Bach to Jazz”. L’evento vedrà alla fisarmonica Antonio Loderini, al contrabbasso Giampaolo Laurentaci e le improvvisazioni danzate di Mariella Rinaldi, un esperimento di contaminazione artistica che dimostra la capacità del Festival di aprirsi a linguaggi contemporanei.
Agosto: tra tradizione e innovazione
Il mese di agosto si apre venerdì 1° a Leuca, nella Basilica Santuario S. Maria De Finibus Terrae, con Leonardo Di Chiara all’organo Luigi Palma (1887) e l’ensemble di ottoni diretto da Antonio Mariani nel concerto “Tra acqua e fuoco, Haendel e Bach”. La scelta della location, nel punto più meridionale della Puglia dove si incontrano Adriatico e Ionio, aggiunge una dimensione simbolica al programma musicale.
Mercoledì 6 agosto a Otranto, nella Cattedrale S. Maria Annunziata, l’organista spagnolo Antonio Del Pino Romero e Giovanni Maria Perrucci saranno impegnati ai due organi della Cattedrale in un concerto nato dalla collaborazione con la prestigiosa Fondazione Pietà de’ Turchini di Napoli. Questo evento testimonia la capacità del Festival di creare reti culturali di alto livello che valorizzano il patrimonio musicale del Sud Italia.
Il programma di agosto prosegue con una serie di appuntamenti che spaziano dal repertorio classico alle sperimentazioni contemporanee: domenica 10 nella Basilica di San Giovanni Battista al Rosario a Lecce con l’organista Paolo Pasanisi; giovedì 21 nuovamente a Leuca con l’organista Loris Gay; venerdì 22 a Lecce nella Chiesa di Santa Maria della Grazia con Gilberto Scordari; sabato 23 a Ruggiano nella Chiesa di Sant’Elia Profeta con Fabio Paiano.
Il gran finale: la Masterclass di Andrea Marcon
Il Festival si conclude con un doppio appuntamento a Salve che rappresenta il coronamento dell’intera manifestazione. Sabato 30 agosto si terrà il concerto degli allievi della Masterclass tenuta dal maestro Andrea Marcon, mentre domenica 31 agosto sarà lo stesso Marcon a esibirsi sull’Organo Olgiati nel concerto “Maestri italiani del Rinascimento e Barocco”.
Andrea Marcon, figura di spicco nel panorama dell’interpretazione della musica antica e direttore della Venice Baroque Orchestra, porta al Festival la sua straordinaria competenza nel repertorio rinascimentale e barocco, offrendo al pubblico salentino un’esperienza musicale di altissimo livello.
Formazione e divulgazione: oltre il concerto
Il Festival Organistico del Salento non si limita all’organizzazione di concerti ma sviluppa anche un’importante attività formativa e divulgativa. Gli Organ-Tour dedicati alla popolazione scolastica rappresentano un’opportunità unica per avvicinare i giovani alla musica organistica e al patrimonio storico-artistico del territorio.
Le Masterclass rivolte agli studenti di Organo completano l’offerta formativa, offrendo ai giovani musicisti l’opportunità di studiare con maestri di fama internazionale e di perfezionare la loro tecnica su strumenti storici di inestimabile valore.
Un modello di valorizzazione culturale
Il Festival Organistico del Salento rappresenta un modello virtuoso di valorizzazione culturale che dimostra come sia possibile coniugare conservazione del patrimonio storico e promozione artistica contemporanea. La scelta di utilizzare organi storici non come pezzi da museo ma come strumenti musicali viventitestimonia un approccio dinamico alla conservazione che privilegia l’uso consapevole rispetto alla semplice preservazione.
L’impatto turistico e culturale del Festival è significativo: ogni concerto diventa un’occasione per visitare chiese e basiliche che custodiscono tesori artistici spesso sconosciuti, generando un turismo culturale qualificato che contribuisce all’economia locale e alla promozione dell’immagine del territorio.
La musica organistica: arte totale
L’organo, definito “re degli strumenti” per la sua capacità di imitare un’intera orchestra, trova nel contesto delle chiese salentine una dimensione espressiva unica. L’acustica straordinaria di questi luoghi sacri, progettati per esaltare la dimensione spirituale attraverso il suono, crea un’esperienza musicale totalizzante che coinvolge tutti i sensi.
La musica organistica rappresenta una forma d’arte che unisce competenza tecnica, sensibilità interpretativa e dimensione spirituale, offrendo al pubblico un’esperienza estetica che va oltre il semplice intrattenimento per diventare momento di elevazione culturale e umana.
Prospettive future e continuità
L’undicesima edizione del Festival Organistico del Salento si inserisce in un progetto culturale di lungo periodo che ha già dimostrato la sua validità e sostenibilità. La crescita costante della qualità artistica e del gradimento del pubblico testimonia la solidità di un’iniziativa che è riuscita a radicarsi nel territorio diventando parte integrante dell’offerta culturale salentina.La capacità di attrarre artisti di fama internazionale e di creare collaborazioni con istituzioni prestigiose dimostra che il Festival ha raggiunto una dimensione di eccellenza riconosciuta a livello nazionale e internazionale.
Quando la musica fa rivivere la storia
Il Festival Organistico del Salento 2025 rappresenta molto più di una semplice rassegna concertistica estiva: è l’espressione di una visione culturale che vede nella musica uno strumento di conoscenza e valorizzazione del territorio. Ogni concerto diventa un’occasione per riscoprire la ricchezza del patrimonio storico-artistico salentino e per comprendere come l’arte possa essere ponte tra passato e presente.
L’ingresso libero a tutti i concerti conferma la vocazione democratica del Festival, che vuole rendere l’alta cultura musicale accessibile a tutti, indipendentemente dalle possibilità economiche. Una scelta che testimonia la convinzione che la bellezza debba essere patrimonio condiviso e che la cultura sia un diritto fondamentale di ogni persona.
Dal Duomo di Lecce alle piccole chiese di paese, dall’organo di Notre Dame di Parigi all’antico Olgiati di Salve, il Festival Organistico del Salento 2025 promette di offrire al pubblico un’estate di grande musica in luoghi di straordinaria bellezza, confermando il Salento come una delle destinazioni culturali più interessanti del panorama nazionale.
Informazioni pratiche:
- Date: 3 luglio – 31 agosto 2025 (prima parte)
- Orario concerti: ore 21:00
- Ingresso: Libero a tutti i concerti
- Direzione artistica: M° Francesco Scarcella
- Organizzazione: Istituto di Cultura Musicale Johann Sebastian Bach di Tricase
Il Festival Organistico del Salento è sostenuto dal Ministero della Cultura e dalla Regione Puglia, con il patrocinio delle principali istituzioni culturali del territorio